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Approfondimento Ambiente

Appalti verdi

Data pubblicazione: 29/04/2016

Diventa un "professionista per l'edilizia sostenibile" con Namirial EPD Building

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2016 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 dicembre 2015 che detta i Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione.
Tali criteri erano espressamente richiesti dal decreto interministeriale dell'11 aprile 2008 (art. 2) cui seguirono le note del 18 novembre 2015 protocollo CLE n. 8967 e n. 8968 con le quali è stato chiesto rispettivamente ai Ministeri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze di formulare eventuali osservazioni al documento dei Criteri Ambientali Minimi per la: "Affidamento del servizio progettazione per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la progettazione e gestione del cantiere", poi successivamente acquisiti.
Il Decreto 24 dicembre 2015 contiene un allegato relativo a “Affidamento del servizio progettazione per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la progettazione e gestione del cantiere (Allegato 1)”. Per consentire l'attuazione del monitoraggio previsto al punto 6.4 del PAN GPP, di cui al decreto ministeriale del 10 aprile 2013, ai sensi dell'art. 7 comma 8 del Codice Appalti, le stazioni appaltanti devono comunicare all'Osservatorio dei contratti pubblici i dati riguardanti i propri acquisti relativi all'applicazione dei criteri ambientali minimi adottati con l'allegato 1 del DM 24/12/2015.
I “Criteri Ambientali Minimi” o “CAM”, adottati con Decreto Ministeriale, riportano delle indicazioni generali volte ad indirizzare l’ente verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti e forniscono delle “considerazioni ambientali” propriamente dette, collegate alle diverse fasi delle procedure di gara (oggetto dell’appalto, specifiche tecniche, caratteristiche tecniche premianti collegati alla modalità di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, condizioni di esecuzione dell’appalto) volte a qualificare ambientalmente sia le forniture che gli affidamenti lungo l’intero ciclo di vita del servizio/prodotto.
I criteri inseriti nel documento si suddividono in criteri ambientali di base e criteri ambientali premiali. Il documento specifica che un appalto può essere definito “verde” dalla PA (ai sensi del PAN GPP) se include almeno i criteri di base.
Tra i criteri base comuni a tutti i componenti edilizi, al fine di garantire le informazioni ambientali dei prodotti, viene richiesto che il progettista debba prescrivere e successivamente accertarsi che l’appaltatore, in fase di esecuzione dei lavori, utilizzi prodotti provvisti di una Dichiarazione Ambientale di Prodotto di tipo III conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma UNI EN ISO 14025.
Pertanto tutti i componenti edilizi quali calcestruzzi, laterizi, prodotti e materie a base di legno, prodotti di ghisa-ferro-acciaio, componenti in materie plastiche, prodotti in gesso (lastre in cartongesso), isolanti termici e acustici, pavimenti e rivestimenti, pitture e vernici etc. dovranno essere, pena esclusione dai capitolati delle PA, dotati di una Dichiarazione Ambientale di tipo III come ad esempio una EPD (Environmental Product Declaration).
Il software Namirial EPD Building permette, ai sensi della norma UNI EN 15804 e la UNI EN ISO 14025, di redigere una EPD (Environmental Product Declaration) dichiarazione ambientale del tipo III.

Namirial EPD Building è in grado di semplificare l’approccio all’LCA per la valutazione analitica della compatibilità ambientale dei componenti edilizi, offrendo un importante contributo teso a consolidare il ruolo di tutti gli operatori del settore edilizio (progettisti e produttori di componenti edilizi) nel controllo delle performance ambientali del costruito, rispondendo alle nuove sollecitazioni introdotte dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 dicembre 2015 per i componenti edilizi e fornendo ai progettisti un utile contributo per la selezione di prodotti edilizi secondo criteri ecologici, così da migliorare la qualità progettuale complessiva.

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