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Approfondimento Antincendio

Progettazione Antincendio Prestazionale - D.M. 03/08/2015 Sezione M - Metodi

Data pubblicazione 22/06/2017

La sezione M – Metodi del D.M. 03/08/2015 descrive, nel capitolo M.1, l’iter procedurale da seguire al fine di definire soluzioni idonee utilizzando la metodologia di progettazione dell'ingegneria della sicurezza antincendio (o progettazione antincendio prestazionale).
Per altri aspetti tecnici della progettazione antincendio prestazionale ulteriori approfondimenti sono riportati nei capitoli:

Il decreto indica chiaramente di affidarsi, per gli aspetti della progettazione antincendio prestazionale non esplicitamente definiti, a norme di riferimento internazionali.
Al fine di semplificare la ricerca, il legislatore alla fine di ciascun capitolo riporta una sezione con i principali  riferimenti normativi da cui attingere per approfondimenti.
La Fire Safety Engineering non è da considerarsi una vera e propria regola tecnica che fissa a priori le misure ed i relativi livelli di prestazione da adottare.
La Fire Safety Engineering rappresenta una linea guida che stabilisce un percorso metodologico da seguire che si compone da due fasi principali:

La Fire Safety Engineering rappresenta quindi un nuovo strumento nelle mani del professionista che deve stabilire:

Non è solo un modello di simulazione ma è un approccio metodologico che mira a trovare soluzioni ad un problema complesso analizzando la realtà secondo logiche “causa-effetto” fondate su scienza, tecnica esperienza.
I modelli numerici vanno visti come degli strumenti di supporto alle decisioni del professionista.
Relativamente alla prima parte di analisi del problema da affrontare con l’approccio prestazionale, i principali riferimenti sull'argomento sono i seguenti:

La ISO 23932 – 1 FSE – General principles risulta essere suddivisa in 16 capitoli che entrano nel dettaglio nel processo di analisi che occorre seguire per studiare  una soluzione ad un problema tramite l’utilizzo di un approccio prestazionale.
In particolare tratta come identificare gli obiettivi di fire safety, che possono essere indicati o in codici o regolamenti e quindi si tratta di obiettivi obbligatori che devono essere sempre soddisfatti, o possono venir fuori attraverso un processo di discussione, negoziazione  e/o compromesso che coinvolge le parti interessate.
In generale questi obiettivi riguardano la life safety, la conservazione della proprietà, la continuità dell’attività, il minimizzare i danni ambientali, la protezione del patrimonio esistente all’interno dell’attività.
La definizione degli scenari di studio viene suddivisa relativamente ai due aspetti:

Affrontando sia la sicurezza della vita delle persone che il possibile impatto dovuto allo sviluppo dell’incendio.

L’immagine seguente riassume con un diagramma di flusso l’iter di un’analisi prestazionale

Iter di un'analisi prestazionale

Una fase importante è rappresentata dai criteri di scelta ed uso dei modelli e dei codici di calcolo.
La sezione M.1.9 dà delle indicazioni sui modelli di calcolo più frequentemente utilizzati, tra cui rientrano i codici sviluppati dal National Institute of Standards and Technology Building and Fire Research Laboratory:

I modelli di simulazione devono essere visti come degli strumenti di supporto alle decisioni, aiutando il professionista nell’analisi del problema evoluzione dell’incendio per effettuare stime attendibili relativamente, ad esempio, alle seguenti (non esaustive) tematiche:

 

L’utilizzo di un approccio prestazionale necessita di affrontare in maniera dettagliata la gestione della sicurezza antincendio, dal momento che con l'applicazione della metodologia prestazionale il professionista antincendio basa l'individuazione delle misure antincendio di prevenzione e protezione di progetto su specifiche ipotesi e limitazioni d'esercizio.
Il Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio è una misura organizzativa che si applica per  garantire nel tempo le condizioni di sicurezza (livelli di prestazione o i parametri prestazionali) scelti a riferimento dal progettista per raggiungere gli obiettivi di sicurezza antincendio prefissati.
Nella strategia S.5 del D.M. 03/08/2015 è introdotta la nuova figura del Coordinatore unità gestionale GSA che ha il compito e la funzione di:

Il SGSA è un documento (Manuale) che definisce le modalità per individuare all’interno della struttura organizzativa dell’attività, le responsabilità, le procedure, le istruzioni, le attività di pianificazione, i processi, le risorse ed i controlli per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica in materia di gestione della sicurezza antincendio, coinvolgendo il titolare dell’attività che ha il ruolo di metterlo in pratica.

Dott. Pietro Monaco
Namirial S.p.A.

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