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Referente Covid negli istituti scolastici

approfondimento sicurezza

La figura del referente COVID-19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia

Premessa

La riapertura della scuola nel mese di settembre 2020 pone dal punto di vista epidemiologico un possibile aumento del rischio della circolazione del virus nella comunità. La questione centrale delle decisioni di riapertura scolastica non è se le scuole debbano riaprire o meno, ma piuttosto come procedere con una riapertura scolastica più sicura attraverso la comprensione e la consapevolezza dei rischi per la salute pubblica, non solo sui bambini, sul personale scolastico e sui loro contatti sociali immediati, ma anche su un aumento della trasmissione a livello di virus comunitari.

Per controllare/mitigare questa possibilità sono state già considerate alcune misure di prevenzione in documenti formali e in documenti tecnici del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) inviati al Ministro dell’Istruzione (CTS, 28 maggio 2020; CTS, 22 giugno e successive specificazioni) che forniscono le indicazioni per la riapertura della scuola e dei servizi educativi dell’infanzia, in linea con la situazione epidemiologica e con le conoscenze scientifiche finora disponibili.

Il Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 intitolato “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” ha previsto la nuova figura di referente scolastico per COVID-19, una figura chiave nell’ambito dell’emergenza Coronavirus in grado di rispondere prontamente ai casi sospetti/probabili e confermati di COVID-19 nonché di attuare le strategie di prevenzione previste nei protocolli ed infine di svolgere anche un ruolo di interfaccia con il dipartimento di prevenzione (DdP), le famiglie e le altre figure analoghe nelle scuole del territorio.

 

Chi può ricoprire il ruolo di Referente scolastico Covid-19

Il referente scolastico per COVID-19 deve essere identificato ove sia possibile a livello di singola sede scolastica piuttosto che di istituti comprensivi e circoli didattici, per una migliore interazione con la struttura stessa.

Nella pratica in ogni istituzione scolastica in base alla caratteristica della scuola, di quanti plessi abbia, andrà nominato certamente più di un referente titolare ed un corrispettivo sostituto.

Il ruolo di referente scolastico per COVID-19 può essere ricoperto dallo stesso Dirigente scolastico oppure previa disponibilità dell’interessato da un docente o da un componente del personale Ata, che ovviamente andrà correttamente formato sulle procedure da attuare.

Nella pratica la figura del referente dovrà sussistere in ogni ambito scolastico ma sarà fondamentale la disponibilità a svolgere l’incarico che non potrà essere imposta da parte dirigenziale d’ufficio, perché ciò non è contemplato da nessuna norma.

 

Formazione del referente scolastico Covid-19

Una volta nominati, il referente ed il suo sostituto devono essere in grado di interfacciarsi con tutti i referenti scolastici identificati, i quali devono ricevere adeguata formazione sugli aspetti principali di trasmissione del nuovo coronavirus, sui protocolli di prevenzione e controllo in ambito scolastico e sulle procedure di gestione dei casi COVID-19 sospetti o confermati. È necessaria una chiara identificazione, messa a punto e test di funzionamento anche del canale di comunicazione reciproca tra “scuola”, medici curanti (PLS e MMG) e DdP (attraverso i rispettivi referenti) che andrà adattato in base alla tecnologia utilizzata (es. messaggistica breve, e-mail, telefono etc.).

Per la formazione delle figure professionali della scuola designate a svolgere il ruolo di referente scolastico COVID-19, l’urgenza temporale, congiuntamente all’esigenza di garantire il distanziamento fisico, impone la scelta di utilizzare la Formazione A Distanza (FAD) come modalità di erogazione dei percorsi formativi. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dispone della piattaforma EDUISS attraverso la quale, dal 2004, eroga formazione a distanza in salute pubblica.

I destinatari della formazione FAD sono i referenti COVID-19 per ciascuna istituzione o struttura scolastica e gli operatori sanitari dei DdP referenti COVID-19 per le scuole. Il corso FAD asincrono di 9 ore sarà accessibile e fruibile alla coorte di utenti (previsti tra i 50.000 e 100.000 utenti) nel periodo 28 agosto /15 dicembre 2020.

 

Compiti del referente scolastico Covid-19

Il documento ISS riporta degli esempi, qui si riportano solo quelli che prevedono l’intervento diretto del referente, ovvero:

1) Caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

In questo primo caso l’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19. Lo stesso nell’immediato deve far partire la procedura stabilita dalla scuola, ovvero la chiamata ai genitori (il referente deve sapere come gestire la chiamata), l’isolamento dello studente (il referente deve sapere come approcciarsi allo studente e deve sapere quale aula va utilizzata per l’isolamento), la misurazione della temperatura (il referente o altro operatore devono sapere come misurare in modo sicuro la temperatura, che DPI indossare, e devono avere a disposizione strumenti specifici), effettuare o far effettuare la sanificazione specifica delle zone interessate (come detto il referente deve conoscere esattamente le procedure di sanificazione previste dalla scuola).

2) Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe

In questo secondo caso il referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti.

Collaborazione del referente scolastico COVID-19 con il DdP (Dipartimento di prevenzione)

In presenza di casi confermati COVID-19, spetta al DdP della ASL competente territorialmente di occuparsi dell’indagine epidemiologica volta ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti).

Per gli alunni ed il personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato COVID-19 il DdP provvederà alla prescrizione della quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione.

Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per COVID-19 dovrà:

  1. fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  2. fornire l’elenco degli insegnati/educatori che hanno svolto l’attività di insegnamento all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato;
  3. fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi;
  4. indicare eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità;
  5. fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

 

Schema riassuntivo

Chi può ricoprire il ruolo di referente scolastico per COVID-19
  1. Il Dirigente Scolastico
  2. Un docente
  3. Un componente del personale ATA
Numero di referenti scolastici per singola sede
  1. Referente titolare
  2. Referente sostituto
Nomina del referente scolastico
  1. Nomina formale da parte del Dirigente Scolastico con l’indicazione dei compiti
Formazione specifica richiesta
  1. Formazione specifica sugli aspetti principali di trasmissione del nuovo coronavirus, sui protocolli di prevenzione e controllo in ambito scolastico e sulle procedure di gestione dei casi COVID-19 sospetti o confermati.
  2. Formazione A Distanza (FAD) come modalità di erogazione dei percorsi formativi. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dispone della piattaforma EDUISS attraverso la quale, dal 2004, eroga formazione a distanza in salute pubblica.
Compiti del referente scolastico per COVID-19
  1. Telefonare ai genitori nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico, e fornire al Dipartimento di prevenzione dell’ASL l’elenco dei compagni di classe, nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi.
  2. Comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti.
  3. Collaborare con il Dipartimento di prevenzione dell’ASL nell’attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti).

 

 

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Autore:

Geom. Parisi Giuseppe
Consulente per la salute e la sicurezza Namirial S.p.A.

 


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