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La riqualificazione energetica come grande opportunità di rilancio

approfondimento termotecnica

Riqualificare energeticamente gli edifici non è mai stato così “facile”. E già! Oggi, grazie alla enorme opportunità data dalle misure messe in atto dal Governo, è possibile ridurre sensibilmente i fabbisogni di energia primaria a costo (quasi) zero.

Negli articoli 119 e 121 del DL Rilancio, convertiti in Legge con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020 n. 77, sono state introdotte importantissime novità in tal senso, che rendono tali misure alla portata di tutti, grazie ai meccanismi di sconto in fattura e cessione del credito degli importi maturati al 110%.

Il DL Rilancio promette dunque di dare un grande slancio al comparto dell’edilizia.

 

Quali sono gli interventi principali?

Sicuramente isolare termicamente l’involucro edilizio è uno degli interventi più importanti previsti dal nuovo decreto. È infatti definito come intervento “trainante”, ovvero consente, una volta implementato entro i limiti e i requisiti di legge, di usufruire di ulteriori misure a beneficio del risparmio energetico e che concorrono, congiuntamente all’intervento trainante, di concorrere a quel risparmio complessivo e a bassissimo impatto economico per le tasche del contribuente.

Spieghiamo dunque perché riqualificare oggi gli edifici non è mai stato così “facile”.

Se osserviamo l’iniziativa da un punto di vista economico, certamente quest’ultima da una forte spinta ai lavori in quanto, la possibilità di cedere al 110% la somma maturata per la progettazione, l’acquisto dei materiali e l’esecuzione dei lavori, consente l’accesso a quasi tutti i contribuenti possessori di un immobile di tipo abitativo, fino ad un massimo di due unità per contribuente. Tuttavia, se guardiamo l’iniziativa da un punto di vista tecnico, ci rendiamo subito conto che la misura è tutt’altro che “facile”, sia dal punto di vista dello studio che dal punto di vista della realizzazione. I criteri e i requisiti da rispettare in base all’intervento scelto sono infatti stringenti e obbligano il professionista a fare delle analisi preliminari molto attente e dettagliate prima di stabilire la fattibilità, concreta e sicura, dell’intervento. Di conseguenza questo studio potrebbe portare a far emergere costi non includibili nel 110% e di conseguenza a carico del committente. Ad esempio, l’intervento sulle parti comuni condominiali che riguarda le superfici verticali esterne del condominio, potrebbe richiedere la coibentazione delle pareti afferenti al vano scala che, se è un vano freddo, non determina il diritto all’accesso al superbonus. In molti casi questo problema può essere superato sfruttando il bonus facciate, incentivato al 90% e anche questo cedibile sotto forma di sconto in fattura o con cessione del credito, ma che comporta, come è evidente, un esborso pari al 10% del computo dei lavori attribuiti alla coibentazione del vano scala. Da qui il “quasi” gratis di cui in premessa.

Rimane pur sempre il fatto che le importanti risorse economiche stanziate per favorire la misura consentono, con un’analisi progettuale attenta e mirata, di ridurre drasticamente i consumi e di favorire una riqualificazione anche passiva degli edifici.

 

Quali sono gli interventi ammessi?

Come accennato il decreto distingue gli interventi in “trainanti” (che danno diritto alla misura del 110%) e “trainati” (che, se eseguiti congiuntamente ai trainanti, beneficeranno anche questi del superbonus al 110%). Nel dettaglio si definiscono trainanti i seguenti interventi:

  1. Isolamento termico di superfici opache verticali e orizzontali che interessando almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  2. Interventi su parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione esistenti con impianti centralizzati ad alta efficienza (anche a condensazione);
  3. Interventi su edifici unifamiliari per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione con impianti ad alta efficienza

Questi interventi trainanti consentono di trainare tutti gli interventi previsti dal tradizionale ECOBONUS (e non solo) nella misura agevolata del 110%, purché questi ultimi siano eseguiti congiuntamente ai primi e in particolare:

  1. Sostituzione dei serramenti;
  2. Installazione di chiusure oscuranti e schermature solari;
  3. Solare termico
  4. Solare fotovoltaico e batterie di accumulo
  5. Sistemi di Building Automation

 

Tutto questo, se eseguito correttamente e entro i limiti tecnici ed economici previsti dalla misura di Legge, porta certamente a grandi risparmi economici, ad una importante valorizzazione del proprio immobile, ad una significativa riduzione delle emissioni di CO2.

 

Un esempio concreto

Uno degli interventi trainanti maggiormente richiesto nei condomini è sicuramente la coibentazione delle superfici opache disperdenti comuni, sia verticali (principalmente) che anche orizzontali (lastrici solari). Grazie a questo intervento il condominio ha la possibilità di risistemare la facciata in quanto, la pittura e finitura della facciata oggetto di intervento è propedeutica alla corretta e completa esecuzione dello stesso (sono esclusi però i frontalini, balconi, ringhiere etc, che rientrano in altro eventuale beneficio, come il bonus facciate).

Trattandosi di intervento trainante, molto spesso questo intervento traina la sostituzione degli infissi che riguardano la singola proprietà (e non più le parti comuni) e, anche, la sostituzione delle singole caldaie, vecchie ed energivore, con nuove a condensazione e ad alte prestazioni.

Ricordando che il requisito principale per accedere al superbonus è il salto di due classi energetiche, ove possibile, asseverate mediante apposito attestato di prestazione energetica convenzionale ante e post-intervento e che questo salto deve essere raggiunto a seguito dell’implementazione dell’intervento trainante e dei trainati eseguiti congiuntamente, appare chiaro come un lavoro ben fatto possa portare a questo ottimo risultato e rendere fattibile una riqualificazione energetica complessiva che, senza superbonus, avrebbe gravato in modo significativo sulle tasche dei contribuenti.

 

Chi può usufruire di tali agevolazioni?

Oggi possono accedere ai suddetti benefici i seguenti soggetti:

  1. Condomìni
  2. Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa
  3. IACP
  4. Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Altre categorie di contribuenti sono invece escluse dalla misura.

 

Termo - Sempre aggiornato alle nuove normative

Con il recente aggiornamento, Namirial Termo ha adeguato le proprie procedure di calcolo e di verifiche alle nuove disposizioni. Grazie alle nuove funzionalità introdotte si è semplificato l’iter progettuale, dalla fase ante a quella post-intervento, automatizzando alcuni passaggi fondamentali per definire i contorni dell’intervento di efficientamento energetico.

Nuovo documento - Termo

 

Oggi il software consente di effettuare tutte le verifiche contenute nell’articolo 119 del DL Rilancio, dalla percentuale di superficie interessata, ai requisiti minimi fino alle due classi di miglioramento richieste. Inoltre, grazie alla stampa dei dettagli di calcolo e del riepilogo dei dati Enea, asseverare sarà molto più semplice.

Risultati verifiche detrazioni - Termo

 

Termo dà una mano al progettista che vuole verificare preliminarmente la sussistenza dei requisiti necessari per accedere all’eco-bonus e definire contestualmente la progettazione energetica vera e propria, tramite stesura di L10 e tramite la definizione delle specifiche edificio impianto al fine di determinare la classe energetica sullo stato di fatto e nella fase di post-intervento.

APE Superbonus 110% - Termo

 

 


Autore:

Carlo Cappello
Ingegnere informatico – Analista programmatore Namirial S.p.A.

 


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