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Approfondimento Antincendio

Prevenzione incendi attività commerciali

Data pubblicazione 03/04/2018

Bozza RTV capitolo V.8 per le attività commerciali

ll 12 gennaio 2018 si è conclusa la consultazione pubblica della bozza sulla nuova Regola Tecnica Verticale (RTV 8) per le Attività commerciali in materia di prevenzione incendi da parte del Comitato Centrale Tecnico Scientifico dei Vigili del Fuoco.
Il documento, come per le altre RTV già pubblicate, è strutturato in linea con il D.M. 03/08/2015 e l’approccio progettuale che ne scaturisce risulta estremamente differente rispetto al DM 27/07/2010.
L’ambito di applicazione del decreto è l’attività 69 come definita nel D.P.R. 151/2011.

Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m² comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.

     
 

fino a 600 m²

A

 

oltre 600 e fino a 1.500 m²

B

 

oltre 1.500 m²

C

     

Attualmente per l’attività 69 si fa riferimento al D.M. 27 luglio 2010 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq”, sono anche da considerare i chiarimenti emanati con i documenti

 

La regola tecnica verticale segue la struttura del DM 3 agosto 2015 e fa riferimento alle misure previste nei vari capitoli del DM 3 Agosto 2015, come indicato nella sezione:

V.8.5 Strategia antincendio

  1. Devono essere applicate tutte le misure antincendio della regola tecnica orizzontale (RTO) attribuendo i livelli di prestazione secondo i criteri in esse definiti, fermo restando quanto indicato al successivo punto 3.
  2. Devono essere altresì applicate le prescrizioni dei capitoli V.1 in merito alle aree a rischio specifico e,  ove pertinente, le prescrizioni delle altre regole tecniche verticali.
  3. Nei paragrafi che seguono sono riportate le indicazioni complementari o sostitutive delle soluzioni conformi previste dai corrispondenti livelli di prestazione della RTO.

La Sezione V.8.2 Definizioni integra le definizioni presenti nella sezione G del codice, e fornisce delle indicazioni differenti rispetto a quanto indicato nel D.M. 27/07/2010 in particolare per la definizione della Mall definita come “galleria interna all’attività commerciale anche su più piani su cui si affacciano le aree di vendita, i relativi servizi e depositi”.

Il D.M. 27/07/2010 definisce la mall come una “galleria interna, coperta, realizzata anche su più piani, su cui si affacciano varie attività commerciali e\o di servizio

Immagine 1

con le seguenti disposizioni:

Limitazioni simili si ritrovano nella sezione V.8.5.4 Esodo, in particolare il comma 3 dice che “Ai fini del computo della lunghezza di esodo, la mall può essere assimilata a luogo sicuro temporaneo se sono verificate tutte le condizioni di cui alla tabella V.8-4

 

Carico di incendio specifico nella mall qf ≤ 50 MJ/m², anche in presenza di allestimenti a carattere temporaneo.

Distanza minima L fra facciate contrapposte che si affacciano sulla mall pari a √7H con H altezza della facciata più alta ed L comunque non inferiore a 7 m.

Controllo dell’incendio (Capitolo S.6) di livello di prestazione IV, esteso a tutti gli ambiti non compartimentati che si affacciano nella mall.

Rivelazione e allarme (Capitolo S.7) di livello di prestazione IV, esteso alla mall e a tutti gli ambiti non compartimentati che vi si affacciano.

Controllo fumo e calore (Capitolo S.8) di livello di prestazione III, esteso alla mall e a tutti gli ambiti non compartimentati che vi si affacciano.

 

Tabella V.8-4: Condizioni per assimilare la mall a luogo sicuro temporaneo.

Nella sezione V.8.3 Classificazioni le attività commerciali sono classificate sia in base alla superficie complessiva A

 

Classificazione dell’attività

Superficie complessiva A

     
 

AA

A ≤ 1500 m²

 

AB

1500 m² < A ≤ 3000 m²

 

AC

3000 m² < A ≤ 5000 m²

 

AD

5000 m² < A ≤ 10000 m²

 

AE

A  > 10000 m²

     

sia in base alla quota dei piani h

 

Classificazione dell’attività

Quota dei piani

     
 

HA

-1 m ≤ h ≤ 6 m

 

HB

-5 m < h ≤ 12 m

 

HC

-10 m < h ≤ 24 m

 

HD

qualsiasi

     

Le aree dell’attività direttamente funzionali sono classificate come segue:

 

Classificazione 

Tipologia delle aree

     
 

TA

aree di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili al pubblico

 

TB1

aree di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili al pubblico in numero limitato ed accompagnato da addetti

 

TB2

aree per vendita da retrobanco comprensive di spazi comuni, accessibili al pubblico, di superficie ≤ 100 m²

 

TC

aree non aperte al pubblico, adibite ad uffici e servizi, di superficie > 200 m²

 

TK1

aree collegate ad aree TA ove si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio o dell’esplosione, aventi superficie > 100 m²

 

TK2

aree esterne all’opera da costruzione, coperte o scoperte, destinate anche temporaneamente, allo stoccaggio, alla movimentazione ed al carico/scarico delle merci, al deposito dei materiali di scarto e degli imballaggi

 

TM1

depositi con carico di incendio specifico qf > 600 MJ/m², aventi superficie > 200 m²

 

TM2

depositi con carico di incendio specifico qf > 1200 MJ/m²

 

TM3

depositi di articoli pirotecnici non TULPS, con quantitativi netti di manufatti ≤ 150 kg

 

TT1

locali in cui siano presenti quantità significative di apparecchiature elettriche ed elettroniche, locali tecnici rilevanti ai fini della sicurezza antincendio

 

TT2

aree destinate alla ricarica di accumulatori elettrici di trazione

 

TZ

Altre aree non ricomprese nelle precedenti

     

Con almeno le aree TK1, TK2, TM2, TM3, TT2 classificate aree a rischio specifico secondo il capitolo V.1.

La sezione V.8.5.2 disciplina la classe di Resistenza al fuoco (Capitolo S.2) che non può essere inferiore a quanto previsto nella seguente tabella V.8-1:

 

Compartimenti

Classificazione dell’attività

HA

HB

HC

HD

         
 

 Fuori terra

30 [1]

60

90

 

Interrati

60

90

[1] Per le attività classificate AA o AB, che occupino un unico piano a quota compresa fra -1 m e +1 m, in opere da costruzione destinate esclusivamente a tali attività e compartimentate rispetto ad altre opere da costruzione, senza comunicazioni, e ammessa classe di resistenza al fuoco non inferiore a 15.

 

Relativamente alla gestione della compartimentazione, la sezione V.8.5.3 , la tabella V.8-2 dà delle indicazioni da rispettare per le aree TA

 

Quote dei piani

Limitazioni

Misure antincendio aggiuntive

       
 

-1 m ≤ h ≤ 12 m

Nessuna

Nessun requisito aggiuntivo

 

h > 12 m

Nessuna

  • Rivelazione ed allarme (Capitolo S.7) di livello di prestazione IV;
  • Tutte le vie d’esodo verticali di tipo a prova di fumo
 

-5 m ≤ h < -1 m [2]

AA con qf ≤ 600 MJ/m²

Nessun requisito aggiuntivo

 

-5 m ≤ h < -1 m [2]

Nessuna

  • Controllo dell'incendio (Capitolo S.6) di livello di prestazione IV [1];
  • Rivelazione ed allarme (Capitolo S.7) di livello di prestazione IV;
  • Controllo di fumi e calore (Capitolo S.8) di livello di prestazione III.

[1] Per attività con carico d'incendio specifico qf ≤ 600 MJ/m² e ammesso il livello di prestazione III per il controllo dell'incendio (Capitolo S.6).
[2] Nel caso di un solo piano interrato e ammesso h sino a -7,5 m.

 

Tabella V.8-2: Quote di piano, limitazioni e misure antincendio delle aree di tipo TA

Il comma 2 nella tabella V.8-3 dà le caratteristiche di compartimentazione secondo la strategia S.3, altri commi riportano le disposizioni da rispettare per le varie aree dell’attività secondo la classificazione prevista nella sezione V.8.3.

La sezione V.8.5.5 Gestione della sicurezza antincendio fornisce i requisiti da rispettare per la gestione dell’attività. Particolarmente impegnativo è il rispetto del comma 1, che prevede per le attività commerciali con sistemi d'esodo comuni rispetto ad altre attività (Capitolo S.3.10) l’obbligo di adottare un GSA (Capitolo S.5) di livello di prestazione III.

Il D.M. 03/08/2015 per il livello di prestazione III fornisce le seguenti indicazioni

Tabella S.5-6: Soluzioni conformi per il livello di prestazione III

Ulteriori indicazioni specifiche per l’attività centri commerciali sono riportate nelle sezioni V.8.5.6 – Controllo dell’incendio, V.8.5.7 Rivelazione ed allarme e V.8.5.8 Controllo di fumo e calore.

Il programma CPI win Attività consente di poter valutare l’attività 69 Attività commerciale ai sensi del DM 03/08/2015 secondo la RTV introdotta con la bozza, in attesa della pubblicazione del decreto definitivo.
In fase di inserimento di una nuova attività commerciale è possibile effettuare la valutazione o con il decreto 27/07/2010, regola tecnica attualmente di riferimento, o procedere in maniera alternativa seguendo il DM 03/08/2015.

 

Dott. Pietro Monaco

Namirial S.p.A.

 

 

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