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Termo

Software Certificazione Energetica - Legge 10

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F.A.Q.

È possibile utilizzare il metodo forfetario (maggiorazione della trasmittanza delle strutture) per i ponti termici?

No, la norma UNI/TS 11300-1:2014 lo esclude.

Che fine ha fatto l’archivio dei ponti termici?

L’archivio dei ponti termici di Termo 2 era preso dall’appendice A della norma UNI EN ISO 14683. La nuova norma UNI/TS 11300-1:2014 esclude categoricamente l’utilizzo di tale appendice. Pertanto i ponti termici possono essere soltanto valutati in base alle strutture che lo formano, ad esempio utilizzando gli atlanti messi a disposizione da Termo 3.

Se scelgo nel metodo di calcolo la modalità di input delle superfici esterne e la modalità di inserimento dati è con metodo tabellare, quando faccio l’inserimento delle strutture disperdenti in un locale di una zona termica devo tener conto per forza delle misure esterne?

Si, le superfici in gioco da inputare nel software sono quelle esterne, quindi le misure lorde.

Se scelgo nel metodo di calcolo la modalità di input delle superfici esterne e la modalità di inserimento dati è con metodo tabellare, nel campo perimetro va inserita la misura dall’esterno o quella dall’interno?

Il dato sul perimetro da inserire è quello misurato dall’interno. Questo parametro è necessario esclusivamente per l’esportazione dei dati verso il modulo Certificazione ambientale, quindi anche se non presente, non ha alcuna rilevanza a livello di calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Se l’input dei dati è tabellare, nei dati del locale l’altezza da inserire è sempre quella netta?

Si, indipendentemente dal metodo di calcolo delle superfici disperdenti, l’altezza da inserire è sempre quella netta. Inoltre esso è un parametro necessario esclusivamente per l’esportazione dei dati verso il modulo Certificazione ambientale, quindi anche se non presente, non ha alcuna rilevanza a livello di calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Cosa si intende per altezza piano di lavoro? Rispetto a cosa?

Il campo altezza piano di lavoro è un parametro necessario esclusivamente per l’esportazione dei dati verso il modulo Certificazione ambientale. Esso permette di indicare il livello su cui si ha interesse avere idonea illuminazione, rispetto alla quota del pavimento (ad esempio l’altezza dei tavoli pari a 0,8 m).

È possibile importare in Termo 4.4 un progetto realizzato con Termo 3?

Si, basta aprire con Termo 4.4 il progetto realizzato con l’ultima versione di Termo 3.3. Sarà creato un nuovo file con estensione differente. In questo modo viene mantenuto il vecchio file.

Come mai non c’è più la stampa dei criteri per la certificazione ambientale?

La certificazione ambientale non è stata aggiornata alle nuove norme, pertanto Termo 3, effettuando i calcoli secondo le nuove normative, non può più produrre tale elaborato. Il software adatto alla gestione dei criteri per la certificazione ambientale è Namirial Certificazione Ambientale il quale seguirà le evoluzioni normative di questo ambito.

Il generatore solare termico sembra non essere considerato. Come mai?

Nella centrale termica i generatori seguono un ordine di priorità, quindi se il generatore solare termico è inserito al secondo posto interverrà dopo il primo generatore. Se quest’ultimo soddisfa tutto il fabbisogno il generatore solare termico non lavora e pertanto non viene considerato. Il comportamento corretto si ottiene mettendo il generatore solare termico al primo posto, all’interno della centrale termica, in modo che l’altro generatore faccia solo da integrazione.

Quale versione di Termo si deve utilizzare per eseguire le verifiche di pratiche energetiche in corso il cui permesso a costruire è stato ottenuto prima dell’entrata in vigore dei decreti interministeriali 26/06/2015?

Data pubblicazione: 04/03/2016

Innanzitutto, come chiarisce la FAQ del MISE, i requisiti minimi da rispettare dipendono dalla data di richiesta del titolo abilitativo. La procedura e la normativa da seguire è quella in vigore a tale data. La redazione dell’AQE a cura del direttore dei lavori avverrà secondo le procedure e le metodologie di calcolo vigenti alla data della richiesta del permesso a costruire. L’attestato di prestazione energetica deve essere redatto seguendo la legislazione e la normativa in vigore al momento della produzione dell’attestato. Dal 1 ottobre 2015 varrà quindi solo la nuova procedura (DM interministeriale 26 giugno 2015) di redazione dell’APE. Nel campo “informazioni aggiuntive” del nuovo APE può essere riportata la vecchia classe energetica e la vecchia prestazione energetica. Per rispondere alla domanda abbiamo pertanto elaborato lo schema seguente, dove vengono sintetizzate le versioni del software da utilizzare in base alle verifiche da eseguire. A livello regionale valgono le medesime indicazioni. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare lo schema già presente sul nostro sito.

 

VERSIONE TERMO VERIFICHE LEGGE 10 CERTIFICAZIONE DESCRIZIONE
  DA A    
Namirial Termo 4.4 29/06/2016 OGGI CTI N° 66 Versione corrente
Namirial Termo 3.3 02/10/2014 28/06/2016 CTI N° 48 Importabile in Namirial Termo 4.3
Namirial Termo 2.7 01/04/2010 01/10/2014 CTI N° 3
CTI N° 29
Importabile in Namirial Termo 3.3 e in Namirial Termo 4.3
Termo 6.5 28/05/2008 31/03/2010 CTI N° 3 Importabile in Namirial Termo 7.1 che è poi importabile in Namirial Termo 2.7
Termo 5.0 02/02/2007 27/05/2008 Importabile in Termo 6.5
Termo 4.1 08/10/2005 01/02/2007 Importabile in Termo 5.0
Termo 3.2 09/01/1991 07/10/2005 Importabile in Termo 4.1

 

Dunque, i clienti che si trovassero di fronte all’esigenza di dover eseguire verifiche di L10 con permessi a costruire antecedenti l’entrata in vigore del decreto interministeriale 26/06/2015, dovranno definire il progetto di verifica con la versione di Termo adeguata, come suggerito in tabella, che permetterà loro di generare la relazione tecnica e l’eventuale AQE conforme alle normative vigenti in quel periodo. In caso di necessità di redazione dell’Attestato di prestazione energetica, poiché Termo garantisce la compatibilità in avanti, sarà sufficiente importare il progetto effettuato con una versione precedente e generare l’APE conforme alle nuove linee guida nazionali.

Come posso stampare l’Attestato di qualificazione energetica ai sensi dell’Allegato A del D.M. 11/03/2007?

Nella sezione Dati Generali \ Informazioni generali, è possibile abilitare, tra le Verifiche, le Detrazioni fiscali 65%, che permettono di ottenere le verifiche ai sensi del D.M. 11/03/2007 e, tramite la funzione “Stampa Attestato di Qualificazione Energetica (Allegato A)” che verrà attivata, la stampa dell’AQE secondo l’allegato A.

Come si possono trattare piani con quote differenti?

Per poter gestire i piani con quote di calpestio differenti occorre inserire un piano per ogni quota di calpestio presente e quindi utilizzare la funzione Unione con locale inferiore/superiore, presente selezionando il locale nel layout, al fine di eliminare il solaio intermedio tra i locali, ove questo non è presente. Questo consente di unire i volumi dei locali al fine di riprodurre correttamente la quota interna di ciascun locale.

Si possono inserire sistemi a schermatura mobile?

I sistemi a schermatura mobile non sono previsti dal quadro normativo attuale. Infatti per trattare questa casistica, pur intervenendo sugli ombreggiamenti o sui sistemi di riduzione degli apporti solari (tendaggi), si considera sempre un coefficiente fisso, che incide sugli apporti solari durante l’arco dell’anno.

Come vengono calcolate le classi energetiche con la nuova normativa?

Le classi energetiche non sono fisse ma dipendono dalle prestazioni energetiche dell’edificio di riferimento standard relativo all’alloggio oggetto di calcolo, secondo la seguente tabella:

tab-faq-termo-18

Pertanto il semplice valore assoluto della prestazione energetica non consente in alcun modo di valutare quale possa essere la classe di appartenenza.

Dove si trova l’archivio di base del software e come si può spostare in un altro pc?

L’archivio di base del software Termo, se non è stata personalizzata l’area di lavoro del software, risiede all’interno della cartella Documenti\Namirial, identificato nel file Edificio.mdb. Per spostarlo su un altro pc è sufficiente copiarlo ed incollarlo all’interno della medesima cartella dell’altro pc.

In interventi migliorativi il calcolo mi rilascia un tempo di ritorno superiore ai 10 anni. E’ corretto?

Il tempo di ritorno non è più fissato entro i 10 anni. Questo perché le raccomandazioni sono obbligatorie per tutti gli edifici, quindi anche per quelli ad altissima prestazione energetica, ad esempio un nZEB. Per questi edifici è praticamente impossibile ottenere tempi di ritorno contenuti, pertanto la norma ha abolito il vecchio limite dei 10 anni, rendendo lecite tempistiche più lunghe.

Dopo aver inserito i dati necessari per il calcolo di un ponte termico non viene calcolata la trasmittanza lineica. Perché?

L’abaco CENED, così come l’atlante Nazionale, ha dei limiti di applicabilità oltre i quali non è possibile determinare il valore di trasmittanza lineica. Se i valori inseriti eccedono dai limiti di applicabilità, il ponte termico non è calcolabile, ed il software le segnala tale impossibilità evidenziando in rosso.

Non riesco ad associare la zona non riscaldata non calcolata adiacente al mio locale da certificare. Come mai?

In caso di nuova costruzione le zone termiche non calcolate non riscaldate vanno disegnate all’interno del layout. La normativa prevede infatti, che in caso di nuova costruzione, la temperatura interna dei locali non riscaldati venga calcolata in base alle strutture di cui essi sono composti. Pertanto è necessario disegnare tali locali al fine di determinare la loro temperatura interna. In tutte le altre casistiche diverse dall’edificio di nuova costruzione, invece, è possibile determinare la temperatura in base al tipo di locale, e quindi non è necessario disegnarli.

Perché inserendo i dati con la modalità tabellare non riesco ad associare al mio locale la zona adiacente non calcolata?

Per poter utilizzare le zone termiche non calcolate con l’input tabellare, oltre alle zone termiche riscaldate e non riscaldate, deve inserire al loro interno almeno un locale, il quale deve a sua volta contenere le strutture confinanti con l’esterno e con le zone riscaldate oggetto di calcolo.

Come si possono inserire pareti seminterrate utilizzando l’inserimento dati tramite CAD?

Se i piani non sono completamente interrati si può determinare la profondità di interramento delle singole pareti disattivando dalla sezione Metodo di calcolo, l’uso del livello medio del terreno. Disattivando tale opzione all’interno del Layout, vi sarà la possibilità di specificare la Frazione area interrata e la Profondità di interramento di ogni singola parete esterna.

A cosa serve l’opzione “Condividi con soffitto/pavimento” di un ponte termico che trovo nel layout, dopo averlo inserito e selezionato?

La suddivisione del ponte termico è una funzionalità che consente di ripartire il ponte termico relativo a solai, pavimenti/coperture, metà alla parete e metà alla struttura orizzontale corrispondente. Nel momento in cui si seleziona la condivisione con il soffitto e/o con il pavimento, verranno automaticamente creati dal programma dei ponti termici, indicati con la dicitura “Metà”. Tale funzionalità di condivisione ha solo influenza nel calcolo della Uc; essa ha, infatti, lo scopo di ripartire l’effetto del ponte termico tra la struttura verticale e la struttura orizzontale, ai fini del calcolo e conseguente verifica della Uc. Quindi consente sostanzialmente di ottimizzare le eventuali verifiche di Legge 10 (nel caso di una certificazione energetica tale opzione si può, quindi, pure tranquillamente trascurare).

Dove si può inserire la potenza installata per illuminazione in un edificio non residenziale?

La potenza installata per l’illuminazione va inserita, se si utilizza la modalità cad, all’interno del layout, dopo aver selezionato il locale interessato, alla voce “Potenza installata”. Se si utilizza invece la modalità di inserimento dati tabellare​ si deve selezionare il locale e si inserirà il valore sempre nel campo “Potenza installata”. Il valore che va inserito è la potenza dei corpi illuminanti presenti in quel locale.

Come è corretto impostare il flusso dei solai interni nel programma?

Quando un solaio separa due ambienti riscaldati con stessa temperatura il flusso è indefinito. In tal modo verranno attribuite le corrette resistenze superficiali alla struttura. Il flusso sarà ascendente quando sopra si trova un locale non riscaldato o a temperatura minore mentre sarà discendente quando il locale non riscaldato (o a minore temperatura) si trova sotto.

Quando sono in presenza di un impianto centralizzato come mi devo comportare?

Nei casi di impianto centralizzato, in generale, è necessario modellare tutto l’edificio, soprattutto quando si sceglie di calcolare il rendimento di generazione con uno dei due metodi analitici. Solo in questo modo, infatti, è possibile determinare il fabbisogno complessivo servito dalla caldaia e quindi ripartirlo. Per ottenere un calcolo corretto è necessario inserire il subalterno relativo all’appartamento da certificare ed un secondo subalterno relativo al resto del volume e delle superfici disperdenti dell’edificio, servito dal medesimo impianto. In questo modo il software ripartirà automaticamente il fabbisogno in base alle esigenze della singola unità immobiliare. E’ chiaro che più la modellazione è accurata, più i risultati saranno precisi.

All’interno del locale da certificare l’impianto è assente. Come devo procedere?

Se l’impianto risulta assente non si deve inserire alcuna Centrale termica nel menù ad albero a sinistra e nella Zona termica, nella tendina Impianti, bisogna mettere la spunta sugli impianti assenti. In questo modo il programma, come previsto da normativa, ipotizzerà la presenza di un generatore fittizio per riscaldamento e acs, che in questo caso è una caldaia standard a metano.

Non riesco a inserire i lucernari anche se ho inserito la tipologia “vetrata orizzontale esterna”

Per definire i lucernari è importante il tipo di flusso di calore selezionato. Occorre specificare una vetrata di tipo “vetrata orizzontale esterna (flusso ascendente)”, successivamente è possibile associarla alla finestra orizzontale che ha a sua volta lo stesso flusso.

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