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Un caso applicativo di analisi, stima e trattamento del rischio di esposizione ad agenti biologici

Il rischio biologico può essere considerato senza dubbio trasversale ai diversi luoghi di lavoro. Infatti, sebbene ambiti lavorativi come quello sanitario, veterinario, zootecnico o dei rifiuti siano particolarmente interessati dalla presenza di agenti biologici per il tipo di attività svolta, non va trascurata la presenza di agenti biologici che talvolta può essere anche significativa per particolari situazioni di epidemie o focolai, in luoghi quali case di riposo, uffici, scuole, caserme, alberghi, mezzi di trasporto pubblici.

In questo articolo si approfondisce il tema di esposizione ad agenti biologici considerando un caso applicativo ossia le infezioni correlate all’assistenza degli anziani nelle case di cura o di riposo che rappresenta un evento frequente e grave, che interessa, anche se in misura diversa, sia gli ospiti che gli operatori.

Il rischio dal punto di vista della legislazione vigente, va inquadrato, nel Titolo X – Esposizione ad agenti biologici del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., ai sensi dell’articolo 271, il datore di lavoro è tenuto a valutare i rischi per la salute derivanti dall’esposizione agli agenti biologici presenti nell’ambiente di lavoro. Il rischio biologico può essere sia deliberato (ovvero gli agenti biologici sono introdotti o presenti in maniera deliberata nell’ambito del ciclo produttivo) sia potenziale od occasionale. Sulla base degli esiti della valutazione è poi tenuto a porre in atto le misure necessarie a ridurre o eliminare, se possibile, l’esposizione agli agenti potenzialmente patogeni.

Per la valutazione del rischio l’articolo 28 comma 2) lettera a) dispone che “la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione”.

 

Di seguito è descritto in step il processo di valutazione seguito:

  1. Identificazione delle sorgenti di pericolo, dei rischi e dei lavoratori esposti.
  2. Calcolo del Rischio iniziale Ri, effettuata in maniera diversa in base alla classificazione in:
    • Rischi non misurabili
    • Rischi misurabili
  1. Normalizzazione dell’indice di rischio su un’unica scala [1÷16]
  2. Individuazione e programmazione degli interventi necessari per la riduzione del rischio alla fonte, secondo le priorità indicate dai principi generali dell’art.15 del D.Lgs. 81/08
  3. Individuazione e determinazione degli interventi di tipo “software” di riduzione del rischio, specifici per ogni rischio valutato e per ogni gruppo omogeneo (interventi organizzativi, procedurali, formazione, informazione, uso di dispositivi di protezione collettivi ed individuali, che di fatto non modificano il luogo di lavoro, l’attrezzatura o il processo)
  4. Calcolo del Rischio residuo Rr.

 

Esposizione ad Agenti biologici

Descrizione

E’ stata effettuata una specifica valutazione di tutti i rischi per la salute associati all’esposizione potenziale per inalazione, contatto e ingestione ad agenti biologici in conformità alle disposizioni normative contenute nel Titolo X e allegato XLVI del D.Lgs. 81/08.

Attività lavorativa o compito elementare ove il rischio è presente

Nei compiti svolti dagli operatori nelle case di riposo il rischio potenziale di contaminazione si configura nell’attività di movimentazione degli anziani assistiti, nelle attività di igiene dell’assistito (lavaggio, cambio pannoloni, ecc.), nella sanificazione e disinfezione degli ambienti, nella manipolazione di rifiuti contatto accidentale con oggetti taglienti attraverso tagli, punture o abrasioni, la pulizia servizi igienici (contatto accidentale con fluidi biologici)

Tabella agenti

Alcuni agenti biologici individuati in fase di analisi appartengono al Gruppo 3 (Virus Epatite B e C; il batterio Mycobacterium)

Modalità di esposizione

Le modalità di esposizione sono:

  • Contatto diretto con l’anziano o indiretto con oggetti contaminati da microbi servizi igienici, padelle, pappagalli, biancheria, stoviglie;
  • Contatto accidentale delle mucose di occhi, naso e bocca con fluidi biologici, strumenti o superfici contaminati;
  • Ingestione accidentale attraverso il contatto di mani sporche con la mucosa orale, oculare e nasale;
  • Inalazione di bioaerosol contaminato;
  • Via parenterale, attraverso l’inoculo di agenti biologici per punture accidentali, abrasioni, traumi e ferite con oggetti taglienti o appuntiti.
Gruppo omogeneo dei lavoratori esposti

N° 4 Operatori addetti alla cura e all’igiene degli ospiti

 

Criterio di Valutazione adottato

I criteri di valutazione del rischio biologico considerano il grado di pericolosità degli agenti patogeni e la loro classificazione in base al gruppo di appartenenza.

Probabilità: in considerazione degli effetti indotti dagli agenti Biologici e dei criteri generali, il valore della probabilità può assumere valori da 1 a 4 in relazione alla presenza di tutti o parte dei presidi in funzione.

Gravità: in considerazione degli effetti indotti dagli agenti Biologici e dei criteri generali, il valore della gravità è stabilito in funzione della classificazione dell’agente con valori da 1 a 4.

Valutazione rischio

 

Misure preventive e protettive attuate

K
Formazione generale\informazione 0,95
Formazione specifica 0,90
Addestramento per utilizzo di DPI di III Categoria 1,00
Procedure ed istruzioni operative 0,90
Pronto soccorso ed emergenza 1,00
Sorveglianza sanitaria 0,90
Infortuni, mancati infortuni e near miss 0,90
DPI / DPC 0,80
Coefficiente di attenuazione totale (Ktot) 0,50

 

Stima del rischio residuo

 

Dettaglio delle misure attuate

Informazione e formazione generale

Informazione specifica per esposizione ad agenti biologici art 36 e 278 Titolo X D.Lgs. 81/08

Formazione generale art 37 D.Lgs. 81/08 e Accordo Conferenza Stato Regioni 21/12/2011

Informazione specifica per sui dispositivi di protezione individuale art 36 e 77 Titolo III D.Lgs. 81/08

Formazione specifica

Formazione specifica per esposizione ad agenti biologici art 37 e 278 Titolo X D.Lgs. 81/08

Addestramento

Addestramento specifico per utilizzo di DPI di III categoria per la protezione da agenti biologici art 77 D.Lgs. 81/08 smi.
Soggetti Responsabili

I corsi di formazione sono organizzati dal datore di lavoro con docenti qualificati ai sensi del D.I. 6 marzo 2013.

L’attività di addestramento sul corretto utilizzo dei DPI è stata effettuata dal datore di lavoro.

 

Procedure ed istruzioni operative

Al fine di ridurre gli effetti per la salute, al personale è fatto obbligo di:

  • Lavare le mani: a) Prima dell’inizio dell’attività lavorativa; b) Prima di indossare i guanti e dopo averli tolti; c) Prima e dopo le procedure assistenziali; d) Tra un assistito e l’altro; e) In caso di contaminazione biologica o chimica anche solo sospettata.
  • Curare le mani: a) Le unghie devono essere curate, corte, pulite e senza smalto; b) La cute delle mani deve essere mantenuta integra, ricorrendo anche ad uso di creme emollienti; c) Durante l’attività lavorativa non si devono portare anelli, bracciali, orologi.
Soggetti Responsabili

La responsabilità relativa all’applicazione delle istruzioni di sicurezza è compito di tutti i destinatari, ciascuno per le proprie competenze, mentre la responsabilità relativa alla vigilanza sull’applicazione è compito dei preposti e/o datore di lavoro. Il datore di lavoro direttamente o attraverso il preposto, istruisce il personale e vigila sulla corretta applicazione delle istruzioni operative nelle attività a rischio, in modo da assicurarsi che le attività siano svolte secondo quanto definito. Il mancato rispetto delle istruzioni operative è segnalato secondo quanto riportato nella sezione specifica -Analisi degli incidenti, infortuni e situazioni pericolose-.

 

Pronto soccorso ed emergenza

Per il primo soccorso nei casi di infortuni legati al rischio sono disponibili in postazioni segnalate e facilmente accessibili:

  1. Cassetta di primo soccorso con contenuto conforme all’allegato I del D.M. 388/03.
  2. Pacchetto di medicazione con contenuto conforme all’allegato II del D.M. 388/03.
  3. Telefono e procedura per le chiamate di emergenza al servizio competente.

Norme comportamentali in caso di contaminazione (contatto accidentale con sangue o altri liquidi organici), procedere a: a) Lavaggio con acqua e sapone liquido in dispenser per 30 secondi, seguito da antisepsi delle mani con idonei prodotti disinfettanti; b) Lavaggio con antisettico in soluzione saponosa detergente per 2 minuti

[Istruzioni operative in caso di infortunio biologico]

In caso di sospetta contaminazione per infortunio da puntura o taglio con possibile esposizione accidentale ad agenti biologici trasmissibili per via ematica, occorre procedere come segue:

  1. Favorire il sanguinamento e detergere con acqua e sapone;
  2. Disinfettare la ferita con cloro ossidante elettrolitico (10%) (specificare il nome commerciale) o prodotto a base di iodio.

In caso di infortunio da contaminazione:

  1. Cute: detergere con acqua e sapone e procedere a disinfettare la parte interessata con cloro ossidante elettrolitico (10%);
  2. Mucose: risciacquare con cloro ossidante elettrolitico al 5 – 10% o acqua ossigenata;
  3. Congiuntiva: risciacquare abbondantemente con acqua

Informare dell’accaduto il responsabile della struttura, il coordinatore o altra figura di riferimento della struttura in cui si opera che provvederà a inviare l’infortunato quanto prima, e non oltre 4 ore dall’infortunio, al Pronto Soccorso di riferimento per i provvedimenti del caso. Contestualmente è opportuno informare dell’accaduto il medico competente.

Soggetti Responsabili

Datore di lavoro

 

Sorveglianza sanitaria

Il personale che ha una potenziale esposizione ad agenti biologici con effetti gravi per la salute è sottoposto a controlli sanitari per valutare lo stato di salute e/o le capacità per lo svolgimento delle mansioni, l’assenza di condizioni cliniche controindicanti, la presenza di ipersuscettibiltà al rischio, gli effetti precoci sulla salute correlati all’esposizione.

Il protocollo sanitario applicato prevede visite mediche preventive all’esposizione, periodiche con cadenza annuale, esami di laboratorio e piani di vaccinazione (Antiepatite B e C).

Soggetti Responsabili

A seguito di valutazione dei rischi il datore di lavoro individua i lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria e comunica i nominativi al medico competente, il quale effettua i controlli sanitari e gli accertamenti specifici definiti nel protocollo sanitario. Gli esiti delle visite e degli accertamenti sono registrati nella cartella sanitaria e di rischio custodita dal medico competente nel rispetto del segreto professionale e della privacy. I giudizi di idoneità rilasciati dal medico sono archiviati nel fascicolo del lavoratore.

 

Analisi degli infortuni, mancati infortuni e near miss

In caso di incidenti, infortuni e segnalazione di comportamenti pericolosi legati al rischio è prevista una procedura per la loro analisi e gestione con azioni correttive e preventive, volte a migliorare la salute e la sicurezza e prevenire il ripetersi di tal eventi.

Effettuato l’accertamento dell’evento, il SPP provvede (con l’eventuale supporto di RLS, Responsabili, preposti, figure tecniche aziendali o esterne) ad analizzare quanto accaduto e a stabilire le azioni correttive da attuare per evitare o ridurre la probabilità che si riproponga l’evento incidentale o l’infortunio e che il comportamento pericoloso possa riproporsi e trasformarsi in uno dei precedenti.

Nel caso che le azioni correttive individuate richiedano del tempo per la loro messa in opera il Datore di Lavoro, con il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione, stabilisce delle misure organizzative di immediata attuazione volte a contenere il possibile riproporsi dell’evento sino all’attuazione delle azioni di eliminazione del pericolo.

Le azioni correttive stabilite/attuate vengono riportate anche nel programma di miglioramento così da verificare l’eventuale necessità di applicare i medesimi correttivi ad altre unità, prevenendo il riproporsi degli eventi incidentali/infortunistici o simili. Il programma degli interventi di miglioramento viene verificato in occasione della riunione periodica ed in riunioni tecniche che coinvolgono anche gli attori dei processi di intervento stabiliti.

Soggetti Responsabili

Qualunque lavoratore o preposto che viene a conoscenza o è presente al verificarsi di un infortunio/incidente, o rileva un comportamento pericoloso per la salute o di altri soggetti (esterni), lo comunica immediatamente al Datore di Lavoro ed al Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale che provvede direttamente o attraverso il supporto di un preposto, a registrare tutte le informazioni relative all’evento occorso mediante il Mod. Gest. Infortuni – Incidenti.

DPI

DPI guanti monouso Guanti di protezione della mani (Lattice o Vinile)

Monouso, senza polvere, ambidestro, resistenti ad agenti chimici e biologici, impermeabilità a penetrazione virale e a sangue sintetico, non sterili.

Requisiti

Marcatura CE

Conformità alla norma UNI EN 420 e 374

Istruzioni per l’uso

L’operatore deve indossarli ogni volta che compie manovre o compiti o attività che possono esporlo a contaminazione con sangue e/o altro materiale biologico potenzialmente infetto. L’operatore deve sostituire i guanti tra procedure diverse sullo stesso paziente, su pazienti diversi e dopo il contatto con materiale che può contenere alte concentrazioni di microrganismi, come superfici, dispositivi medici -attrezzature sanitarie in prossimità del paziente. L’operatore deve rimuovere i guanti correttamente e smaltirli prima di lasciare la stanza: attenzione affinché le mani pulite non tocchino superfici/oggetti potenzialmente contaminati.

 

 

DPI mascherina Mascherine di protezione vie respiratorie

Mascherina chirurgica, in TNT a tre strati, capacità filtrante almeno del 95%, ottima traspirabilità.

Requisiti

Marcatura CE

Conformità alla norma UNI EN 149

Istruzioni per l’uso

Indossarli per compiti e/o manovre invasive che possono comportare schizzi di sangue, di liquidi biologici, secrezioni, escrezioni etc.…

Il facciale filtrante deve essere indossato nel caso in cui l’operatore possa entrare in contatto con pazienti affetti da patologie a trasmissione per via aerea.

L’operatore deve indossarlo all’ingresso della stanza o comunque prima di entrare in contatto con il paziente.  L’operatore deve rimuoverlo prima di lasciare la stanza, smaltirlo come rifiuto sanitario pericoloso infettivo, e poi eseguire l’igiene delle mani.

Nel caso in cui il facciale filtrante sia umido e/o visibilmente sporco deve essere sostituito adottando le idonee precauzioni di allontanamento dal paziente e non abbassare il facciale filtrante durante le attività, anche se temporaneamente, per poi riposizionarlo.

Soggetti Responsabili

Per la protezione dai rischi residui il soggetto responsabile (datore di lavoro o suo incaricato) sentito il medico competente e RLS distribuisce al personale i suddetti DPI. La consegna del DPI è registrata da apposita modulistica e, contestualmente, il datore di Lavoro, o persona incaricata, fornisce al lavoratore tutte le istruzioni relative al corretto uso e gestione del DPI.

Il datore di lavoro direttamente o attraverso il preposto:

  • Vigila sul corretto utilizzo dei DPI nelle attività a rischio;
  • Provvede affinché siano utilizzati correttamente e soltanto per gli usi previsti.

Il mancato o scorretto utilizzo dei DPI è segnalato secondo quanto riportato nella sezione specifica -Analisi degli incidenti, infortuni e situazioni pericolose.

 

Namirial S.p.A. si rivolge ai professionisti, alle imprese edili e ai tecnici che operano nel campo dell’edilizia, offrendo loro le soluzioni informatiche più adatte.

Sicurezza Lavoro è il software per l’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la valutazione di tutti i rischi specifici a cui sono soggetti i lavoratori nei luoghi di lavoro che include anche il suddetto Rischio Biologico.

Il programma integra una innovativa metodologia di calcolo per la Valutazione dei Rischi che, oltre a valutare il pericolo intrinseco presente nel rischio individuato (Rischio iniziale), tiene conto delle misure generali e specifiche già attuate che permettono di ridurne l’entità (Rischio Residuo).

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Autore:  Geom Parisi Giuseppe consulente per la sicurezza Namirial S.p.A.

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